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L'associazione Rainbow4Africa, impegnata nell'assistenza dei profughi, ha denunciato l'accaduto: "Un presidio sanitario è luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra"

Pubblicato il 31-Mar-18 Visitatori: 24

Migranti a Bardonecchia, agenti francesi fanno irruzione

   




Si è scatenato il caos a Bardonecchia quando diversi agenti della dogana francese hanno fatto irruzione nella stazione dove opera Rainbow4Africa. L’associazione, impegnata nell’assistenza dei profughi, ha denunciato l’accaduto: “Un presidio sanitario è luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra. C’è stato un comportamento irrispettoso dei diritti umani nei confronti di un nigeriano”.

Gli agenti hanno costretto un migrante a sottoporsi al test delle urine, tanto da far definire l’iniziativa una “grave ingerenza nell’operato delle Ong e delle istituzioni italiane”. Bardonecchia, località sciistica della Val di Susa, si trova al centro della rotta dei migranti provenienti da Ventimiglia.

Bardonecchia, l’irruzione della dogana francese nella Ong

Nei giorni scorsi, sempre secondo quanto denunciato da Rainbow4Africa, una guida alpina francese è finita sotto inchiesta per avere aiutato una migrante incinta. In totale da dicembre sono un migliaio i profughi, per lo più nordafricani, che hanno trovato assistenza nella stazione di Bardonecchia.

Gli agenti della dogana francese sono entrati nei locali della Ong, costringendo il profugo al test delle urine e intimidendo un medico, i mediatori culturali e i volontari dell’Asgi, l’associazione per gli Studi giuridici sull’immigrazione. Gli agenti francesi sono quindi stati allontanati dal personale del commissariato allertato dalla Ong.

Rainbow4Africa ricorda infatti di agire secondo principi inviolabili di indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità. L’azione degli agenti della dogana francese viola tali principi. Secondo l’associazione “il comportamento adottato nei confronti dell’ospite nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani“.

A Bardonecchia “comportamento irrispettoso dei diritti umani”

“Riteniamo questi atti delle ignobili provocazioni – commenta Paolo Narcisi, medico e presidente di Rainbow4Africa -. Abbiamo fiducia nell’operato delle istituzioni e della giustizia italiana, che sono state investite della responsabilità di intraprendere le decisioni necessarie nei confronti della Francia. Il nostro unico interesse rimane assicurare il rispetto dei diritti umani dei migranti”.

“Ritengo che quanto accaduto sia una gravissima violazione non solo di quel sistema dei diritti umani che dovrebbe contraddistinguere l’Europa, ma anche una violazione dei principi basilari della dignità umana, intollerabile nei confronti di persone venute per richiedere protezione. Valuteremo pertanto ogni possibile azione per contrastare simili comportamenti”, – aggiunge l’avvocato Lorenzo Trucco, presidente di Asgi. 

Foto da Twitter. 

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Fonte www.si24.it

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