Donne che capiscono gli Uomini


Una esperienza con una narcisista patologica può essere davvero devastante; di seguito come un nostro lettore ne è uscito.

Pubblicato il 29-Dec-17 Visitatori: 67

Esperienza con una narcisista patologica, come ne è uscito Roberto

   




Esperienza con una narcisista patologica: come uscirne?Di seguito come un nostro lettore è stato in grado, attraverso un lungo percorso, a liberarsi dalla stretta malata e distruttrice di una narcisista patologica molto pericolosa.

Non è semplice, eppure per riuscirci basta poco: fuggire. Il nostro Roberto ha dovuto affrontare molte sfide, anche legali, su tutte quella della protezione ed educazione del figlio nato dalla relazione con questa donna.

Esperienza con una narcisista patologica: chi sono costoro

Ciao.
Si ho riconosciuto nella tua descrizione (di una persona affetta da Narcisismo Patologico)molti comportamenti della madre di mio figlio. Che per fortuna non ho sposato e non ho legami anche economici e patrimoniali a parte la custodia congiunta del bambino.

La mia ex però non ha solo i tratti della NP, ma ha proprio le caratteristiche del Disturbo di Personalità Borderline. Che all’interno comprende un insieme di disturbi psicologici compreso il Narcisismo Patologico.

Lei è una borderline versante nevrotico tipo paranoide. Per cui le mancano le manifestazioni gravi dei border quali gli atti di automutilazione e i tentativi di suicidio.
La sua famiglia è quella classica che genera figli malati, madre bipolare con rabbia cronica eterodiretta e padre passivo praticamente un servo/cameriere della moglie, e poi anche della figlia.

Esperienza con una narcisista patologica: come inizia

Con lei il primo litigio fu causato dall’averle consigliato una spezia mentre cucinava, e questo gesto le ha fatto pensare ad una critica, ha lanciato la padella sulla cucina, ed è scoppiata a piangere urlando “sei come mia madre non ti sopporto”. Alla mia richiesta di spiegazioni è partita con una storia di maltrattamenti durata praticamente 30+ anni da parte della madre col padre complice.

In 2,5 anni di relazione ci sono stati 150+ litigi più o meno identici al primo, cioè riportare verso una qualche critica tutto ciò che io facessi o dicessi a lei. Le chiamano paranoie autoreferenziali.
Quello che faceva nei miei confronti mi fu spiegato come spostamento psichico, ossia ripuliva l’immagine della madre e del padre, e proiettava le cose negative su di me usandomi come oggetto transizionale ossia feticcio, per vendicarsi della madre.

Tra gli altri suoi problemi c’è la disfunzionalità sessuale e alimentare, ha bisogno di abbuffarsi di cibo periodicamente, è una ragazza obesa infatti. E certi periodi ha appetiti sessuali e tendenza alla promiscuità, insomma non le bastavo io, era sempre in cerca.
E poi le paure immaginarie di essere abbandonata. Dal partner, dal figlio, dalla famiglia.

Quando la mia è rimasta incinta ha voluto portare al termine la gravidanza.
Ha provato a trasferirsi a vivere da me, ma è stato un periodo di inferno per fortuna molto breve, arrivava a crisi di panico in cui si picchiava la testa in preda a pensieri che non riusciva a fermare, e di cui non ha mai voluto dirne il tipo e il soggetto.

Esperienza con una narcisista patologica: come agiscono

Mi sottoponeva ad atti di sadismo, se ritardavo 5 minuti a raggiungerla a letto dopo che il bimbo si era addormentato, per soddisfare i suoi bisogni sessuali, si masturbava per il piacere di dirmi che io la trascuravo ed era costretta a fare da sola. Lei cercava sempre di costruire situazioni dove io avevo avuto delle mancanze e poi potermela fare pagare.

È bugiarda e manipolativa. Non ha costanza dell’oggetto, ossia se è con te parla male di altri, con gli a ltri parla male di te. Oscilla di umore con cadenza periodica tra il depresso e il normale.
Ha un fratello anche lui bipolare istrionico e con sessualità non identificabile passa dall’etero all’omosessuale a periodi.
Ha rapporto simbiotico con la madre. Dove si manipolano a vicenda, si detestano ma non riescono a fare a meno l’una dell’altra.

La madre di lei dopo che era venuta a vivere da me agiva da dietro per metterle dubbi paure e incertezze per riportarsela a casa. Evidentemente la madre è gravemente malata anche lei e rivoleva il suo feticcio, perché umiliava e maltrattava la figlia proiettandole le sue insicurezze e ripulendosi lei dalle sue psicosi.

Esperienza con una narcisista patologica: la forza della legalità

Dopo fuggita da casa mia eravamo tornati insieme, ma dato che mi hanno svalutato tendevano a voler avere il controllo su mio figlio. Ho dovuto rivolgermi al tribunale che mi ha dato ragione. Mi ha denunciato per stalking ma anche lì ho vinto.
La mia fortuna è che sono una famiglia dove c’è poca etica e poca cultura. Perché NP e border molto intelligenti sono pericolosissimi.

A me è finita decisamente bene, dove vedo periodicamente mio figlio e il tempo aumenta sempre più. Le mie buone capacità come padre e l’uso del metodo educativo montessoriano consigliato dagli psicologi sta funzionando e sta portando mio figlio verso di me. Ha 4 anni ed è presto, ma credo che entro altri 3-4 anni mio figlio vorrà venire a vivere con me. Lo chiede già adesso con insistenza.

Ho scoperto che se lei venisse periziata ufficialmente in tribuale e si scoprisse il nesso tra i suoi problemi e maltrattamenti che dice di avere subito in famiglia i genitori sono indagabili per violenza domestica e lesioni personali gravissime. Che comporta 6-12 anni di reclusione e un risarcimento da parte dei genitori che può arrivare al 60% di invalidità ossia circa 525 mila euro.
Le minacce legali funzionano sempre verso queste persone. Ma bisogna essere forti e determinati, e soprattutto muoversi bene con gli avvocati.

Esperienza con una narcisista patologica: cosa fare per difendersi e uscirne

A tutti coloro che cadono vittime di NP e borderline consiglio subito psicoanalisi per individuare quale componente “patologica” abbiamo noi compatibile con queste persone.
Perché non è casuale attrarre ed essere attratti da queste persone. Per esempio tutti gli uomini o le donne con la sindrome della crocerossina o del cavalier servente, tendono a cadere vittima di psicotici di vario tipo.

Vedremo come proseguiranno le cose. Ma uno dei consigli che do a chi rimane invischiato è fuggire, o comunque iniziare la disintossicazione dalla sessualità “magica” di questi individui, atta a legare a se le proprie vittime. Trovare nuovi partner che non ci piaceranno sessualmente come quello psicotico, ma è un buon inizio per disintossicarsi.
E analisi, analisi, analisi per almeno un paio d’anni.

Lo so che è costoso, ma è necessaria. Se ne esce rinnovati e si impara a riconoscere gli psicotici, che bene o male hanno tutti gli stessi tratti e seguono gli stessi schemi comportamentali.

Esperienza con una narcisista patologica: anche loro sono vittime, ma vanno allontanati sempre e comunque

Ed occhio sempre perché là fuori è sempre più pieno di queste persone, che io non condanno ma considero vittime di una società malata. Non mi dilungo su questa questione, ma vi dico che in Italia solo i borderline saranno almeno 500 mila di cui solo 120 mila periziati perché gravi, gli altri sono nascosti perché non lo sanno o si tengono nascosti di proposito.

Al mezzo milione di border sommate narcisisti patologici, bipolari, schizofrenici, e psicotici di varia natura ed avrete un quadro della vastità di questi fenomeni…

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Fonte www.tupuoisedurre.it

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