Libere e Belle


Negli ultimi decenni la ricerca oncologica ha fatto passi da gigante. Ma ha bisogno di essere sostenuta, come ha fatto Francesco

Pubblicato il 21-May-18 Visitatori: 19

Tanto dolore ma anche tanto amore. Un amore solidale

   




Francesco Galante, una bella casa a Roma e una carriera da diplomatico che lo ha portato a spendere all’estero un terzo della sua esistenza, non ha parenti: “I miei genitori – racconta – sono defunti da tempo, non ho fratelli né sorelle”.
L’affetto della sua vita è, era, Nicola, un ragazzo adottato e molto amato: un figlio, la proiezione del futuro che verrà dopo di noi.

“Vent’anni insieme – ricorda – finché Nicola muore per un tumore cerebrale, una forma curata per quanto possibile, ma letale.

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Fonte dilei.it

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