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40 milioni di bambini sotto i 5 anni in tutto il mondo soffrono di obesità infantile. La percentuale di bambini obesi di età compresa tra i 6 e i 10 anni nel 2016 è del 9,3%. Perché? Cosa fare e come

Pubblicato il 25-Feb-18 Visitatori: 126

Obesità infantile: cosa fare e come intervenire

   





Obesità infantile: cosa fare e come intervenire

40 milioni di bambini sotto i 5 anni in tutto il mondo soffrono di obesità infantile.

Cifre che fanno rabbrividire chiunque e la situazione in Italia non è migliore.

Nel nostro paese la percentuale di bambini obesi di età compresa tra i 6 e i 10 anni scende dal 12% del 2008/09 al 9,3% del 2016 e quella dei bambini in sovrappeso passa dal 23,2% del 2008/9 al 21,3% del 2016 [Fonte]

L’obesità infantile in Italia

obesità infantileAnche se abbiamo assistito ad un calo della percentuale di Obesità infantile in Italia, il fenomeno sociale preoccupa ancora molto tanto da mobilitare direttamente l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.

Avere 1 bambino su 10 che soffre di obesità, in effetti, non è proprio quel che si dice “un buon risultato”!

Il Servizio Sanitario Italiano sa che i piccoli uomini e le piccole donne di oggi saranno i cittadini dell’Italia di domani e che questi si porteranno dietro tutto il ventaglio di problematiche, note e non note, che il peso corporeo “malato” in più comporta.

Ormai, già molti addetti al lavoro, diretti ed indiretti, concordavano sul fatto che, il problema obesità (sia in età infantile che in età adulta) non fosse legato tanto all’alimentazione vera e propria ma quanto allo stile di vita.

Finalmente abbiamo questa conferma anche dai tecnici sanitari in alimentazione e nutrizione.

Fattori ambientali, sedentarietà, predisposizione genetica, sono fattori che incidono pesantemente nell’accumulo di peso tanto quanto l’alimentazione scorretta e, quindi, non stupisce l’intervento del prof. Giuseppe Morino – U.O. Educazione Alimentare – dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in merito:

“L’obiettivo principale non è il rapido calo ponderale, spesso non necessario in quanto la stabilizzazione del peso e la crescita staturale possono risolvere il problema; l’obiettivo principale appare invece l’ottenimento di un cambiamento permanente delle abitudini alimentari e dello stile di vita della persona.”

L’obesità infantile è una situazione che va gestita se vogliamo che i nostri bimbi crescano sani ed in salute.

Troppa confusione in merito all’obesità infantile

Un bambino in sovrappeso oggi ha molte probabilità di diventare un adulto obeso domani, figuriamoci chi lo è già adesso.

Spesso crediamo che un bambino obeso non abbia gli stessi problemi di un adulto nelle stesse condizioni cliniche.

Sbagliamo!

  • Aumento del colesterolo, e/o dei trigliceridi e dell’acido urico
  • Rischio cardio-vascolare
  • Problemi all’apparato respiratorio
  • Accumulo di grasso a livello del fegato (steatosi)
  • Patologie osteo-articolari
  • Incremento dell’insulina, con possibile evoluzione verso un diabete di tipo 2
  • Problemi all’apparato gastrointestinale
  • Disturbi psicologici (legati ad imbarazzo e vergogna, che possano portare all’isolamento).

possono essere rilevate sia nell’obesità adulta come nell’obesità infantile.

Ricordiamo, ad esempio che, il 13% della popolazione mondiale dei bambini, nelle fasce ad alto reddito, ha problemi di fegato grasso.  In Italia, questa percentuale arriva addirittura al 15%!

La società e l’obesità infantile

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) da tempo parla di ambiente obesogenico, ossia di un ambiente sempre più predisposto a ridurre i nostri sforzi fisici.

Ascensori, scale mobili, telecomandi, auto, moto, persino i recentissimi balance hoverboard o  monopattini elettrici come li chiamo io… la lista è lunghissima.

Il progresso industriale, tecnologico ed alimentare sono diventati a nostra insaputa le anticamere del vertiginoso aumento dell’obesità e delle malattie cardiovascolari a cui oggi stiamo assistendo, strettamente connesse alla sedentarietà e agli eccessi alimentari.

A tutto questo l’Italia, finalmente, reagisce

Obesità infantile e famiglia

Ne è la dimostrazione non solo il calo percentuale dei bambini obesi.

Sono sempre più le famiglie che prendono consapevolezza del problema e corrono ai ripari.

Sì perché, in fondo, è quasi inutile ricordare come il bambino quando nasce sia una lavagna bianca che apprende per emulazione.

Se da un lato è vero che la genetica ci mette del suo come ci ricorda l’Italiano Mario Falchi del King’s College di Londra che ricollega l’obesità alla carenza della amilasi salivare (gene presente nella saliva necessario per metabolizzare gli amidi), da un altro è altrettanto vero che un bimbo obeso oggi vive quasi in assenza di attività fisica, sempre davanti ad uno schermo (TV o videogames) e con una merendina o una bibita gasata in mano.

Ricordi quando noi trascorrevamo gran parte del nostro tempo fuori casa?

Oggi non è più così!

Un bambino non amerà lo sport se il padre o la madre non si schiodano dal divano.

Un bambino non comprenderà che il mondo è li fuori se i genitori non hanno più il tempo di insegnarselo (e di guardarlo).

Mamma Tata TV è sempre esistita ma oggi i tempi sono cambiati in peggio.

La nuova consapevolezza

Tuttavia c’è da considerare che una nuova rivoluzione culturale sta nascendo.

Sempre più spesso ritorna in auge il concetto di famiglia e sempre di più sono le famiglie che riprendono il virtuoso cammino verso una vita sana.

In fondo basterebbe poco.

Basterebbero dei genitori che, con il loro esempio e non a parole, facciano comprendere al bimbo che viver sani e felici è possibile.

Oggi abbiamo tutte le carte in tavole per destrutturare le cattive abitudini e non è mai troppo tardi per farlo.

Uscire dell’obesità infantile

Uscire dell’obesità è possibile iniziando dalle piccole cose come:

  • fare la prima colazione;
  • mangiare in famiglia quanto più possibile;
  • condividere le scelte alimentari con tutti i membri (piccoli compresi).

Ricordiamoci, in tutto questo,  che:

  • il cibo non è né un premio né un castigo;
  • cucinare è bello e fa famiglia;
  • non c’è solo la pasta al sugo ma esistono anche frutta, verdura, ortaggi e legumi che fanno consumati settimanalmente non una volta l’anno J.

Ricordiamoci poi che per i bimbi valgono le stesse regole degli adulti ma anche per i genitori valgono le stesse regole dei figli.

Come pretendiamo che i nostri cuccioli non consumino bibite gassate e zuccherate, dolci, cibo spazzatura  in generale quando siamo noi i primi a farlo?

Come solamente ci sogniamo che si schioderanno dal divano se non siamo noi i primi ad alzarci e andare a fare una passeggiata?

Un bimbo è la vostra fotopia in tutto e per tutto e prenderà tutto quello che c’è di buono e tutto quello che c’è di cattivo in voi.

Siate esempi virtuosi nella sua vita, vi ringrazierà!

C’è un nuovo alleato che può sorreggerti in questa battaglia: la tua MENTE.

Sì perché è giunto il momento di cambiare il Tuo Approccio al Problema e di raggiungere il Tuo Obiettivo  di perdere peso e rimetterti in forma in pochi semplici passi.

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Fonte www.dimagrireserenamente.it

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