VINO di Qualità ONline


Ha avuto un tempo, il vino, una sua scienza riconosciuta normale, con le sue teorie e le sue dimostrazioni, strumenti e scienziati a validarne il paradigma unico e universale, a distinguere vini e pse

Pubblicato il 30-Dec-17 Visitatori: 88

Stanko Radikon, un anno fa. Il ricordo di tanti amici. Živijo!

   




Ha avuto un tempo, il vino, una sua scienza riconosciuta normale, con le sue teorie e le sue dimostrazioni, strumenti e scienziati a validarne il paradigma unico e universale, a distinguere vini e pseudo-vini. Tra le tante anomalie irrise e soppresse, uno pseudo-vino particolarmente tenace seppe tener testa a strumenti e scienziati, si guadagnò rispetto e fiducia, fu di esempio per anomalie meno tenaci e le sostenne. Oggi sono tante e riconosciute speciali, ognuna un paradigma, in ciò tutte diverse l’una dall’altra e da quello normale, sempre dominante ma non più unico. Stanko Radikon era quello pseudo-vino, il punto di discontinuità.

Živijo! era il nome dell’evento (è l’augurio che fanno gli sloveni quando brindano), a cui hanno partecipato alcuni dei più bei nomi del vino italiano e sloveno, tutti amici che con Stanko hanno diviso parte del loro percorso. A ognuno di loro ho chiesto un ricordo, un pensiero. Per quel poco che l’ho conosciuto, credo sia venuto fuori un ritratto discretamente veritiero. Quello di un uomo particolare, buono e testardo, allegro e disponibile.

E, soprattutto, nelle voci di tutti si sente il rimpianto per una scomparsa davvero troppo prematura. Živijo, Stanko!
(Mauro Fermariello, Winestories)

 

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Fonte www.intravino.com

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